Sumarljós og svo kemur nóttin

Sumarlj s og svo kemur n ttin J n Kalman Stef nsson hefur undanf rnum rum skapa pers nulegan og sei andi sagnaheim Hann heldur fram a v kka t sagnaheim sinn a essu sinni me venjulegu sagnasafni S gusvi i er sm orp Vesturlandi ar

  • Title: Sumarljós og svo kemur nóttin
  • Author: Jón Kalman Stefánsson
  • ISBN: 9789979788393
  • Page: 419
  • Format: Paperback
  • J n Kalman Stef nsson hefur undanf rnum rum skapa pers nulegan og sei andi sagnaheim Hann heldur fram a v kka t sagnaheim sinn, a essu sinni me venjulegu sagnasafni S gusvi i er sm orp Vesturlandi ar sem hver b inn f tur rum reikar r rota um villugj rn ngstr ti hjartans J n Kalman var tilnefndur til B kmenntaver launa Nor urlandar s fyrir b kurnJ n Kalman Stef nsson hefur undanf rnum rum skapa pers nulegan og sei andi sagnaheim Hann heldur fram a v kka t sagnaheim sinn, a essu sinni me venjulegu sagnasafni S gusvi i er sm orp Vesturlandi ar sem hver b inn f tur rum reikar r rota um villugj rn ngstr ti hjartans J n Kalman var tilnefndur til B kmenntaver launa Nor urlandar s fyrir b kurnar Sumari bakvi brekkuna og mislegt um risafurur og t mann.

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      419 Jón Kalman Stefánsson
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      Posted by:Jón Kalman Stefánsson
      Published :2019-08-23T08:41:20+00:00

    About “Jón Kalman Stefánsson

    • Jón Kalman Stefánsson

      J n moved to Keflav k when he was 12 and returned to Reykjav k in 1986 with his highschool diploma From 1975 1982 he spent a good deal of his time in West Iceland, where he did various jobs worked in a slaughterhouse, in the fishing industry, doing masonry and for one summer as a police officer at Keflav k International Airport J n Kalman studied literature at the University of Iceland from 1986 until 1991 but did not finish his degree He taught literature at two highschools for a period of time and wrote articles and criticism for Morgunbla i newspaper for a number of years J n lived in Copenhagen from 1992 1995, reading, washing floors and counting buses He worked as a librarian at the Mosfellsb r Library near Reykjav k until the year 2000 Since then he has been a full time writer.His first published work, the poetry collection, Me byssuleyfi eil f ina, came out in 1988 He has published two other collections of poetry and a number of novels His novel Sumarlj s, og svo kemur n ttin Summer Light, and Then Comes the Night won The Icelandic Literature Prize in 2005 Three of his books have also been nominated for The Nordic Council s Literature Prize.He was the recipient of the Per Olov Enquists Prize for 2011, awarded at the book fair in Gautaborg in September 2011.

    419 thoughts on “Sumarljós og svo kemur nóttin

    • «Tu igitur nihil vidis?»Ciò che conta.400 anime in IslandaSi sfiorano come le dita di una mano sulla pelleSi intrecciano come un abbraccio.Una ventata di freschezzaAria di novità.Un alito di ventoUna brezza mattutina,Un malinconico cinguettio nella quiete del mattino.Un batter d'aliLo zefiro di una notte stellataLa brina nel cieloIl canto degli uccelli in primaveraLa luce delle stelle in autunno.Credi sia possibile contare tutti i pesci e le lacrime?Un MaglificioUna Cooperativa socialeUna ca [...]


    • Come trasmettere lo stato di esaltazione che mi ha provocato la lettura di questo romanzo?Beh sì, ESALTAZIONE, non ci sono parole alternative!Allora partiamo dalla copertina, NAIF, bellissima, una danza perpetua tra cielo e terra… Per proseguire col titolo, scritto con maiuscolo (“LUCE D’ESTATE”) alternato a minuscolo (“ed è subito notte”)… Ed è già attrazione forte.Poi, la lettura.Sono rimasta inchiodata come non mi capitava da tempo: tra prosa e poesia, tra LUCE ed ombra, tra [...]


    • La poesia delle storie semplici.Non c'è una vera e propria trama, né un personaggio principale, o meglio, il personaggio principale è un paese intero. Un paese che si racconta attraverso un "noi", e anche se scende nei dettagli delle vite di alcuni dei suoi abitanti resta sempre universale.C'è un po' di tutto, in questo paesino sperduto in Islanda: un Astronomo che molla il suo lavoro fisso e la sua bellissima moglie per studiare le stelle e leggere libri in latino, c'è una donna bellissima [...]


    • Krásna kniha, jednoducho krásna. Stefánsson píše tak, že mám chuť jeho vety a formulácie čítať znova a znova, vravieť si ich nahlas, vychutnávať si ich. Parádne vie vyladiť poetické opisy so zábavnými postrehmi, pozoruhodne vyvážiť veci v náznakoch a tie, ktoré treba povedať naplno, balansuje medzi vtipným a smutným, hlbokým a zábavným, dramatickým a pokojným. Táto kniha bola lahôdka, už teraz sa teším na ďalšiu.


    • Che lettura piacevole e, più di tutto, che titolo meraviglioso!Luce d'estate, ed è subito notte: un accostamento di vocaboli davvero azzeccato, una contraddizione in termini capace di evocare immagini davvero suggestive.Mi vengono in mente sere come quelle appena trascorse, con gli ultimi residui di un'estate che si trascina sulle gambe ancora dorate. Mi fa pensare a quella malinconia per le cose belle, nei momenti di pura e perfetta felicità, quando sei allegro e sei triste allo stesso momen [...]


    • Se Stefánssonem jsem se nesetkala poprvé, takže už když jsem se do Letného světla a potom příde noc začítala, věděla jsem do čeho jdu. Četla jsem už totiž od něho Ryby nemají nohy a hrozně se mi líbilo prostředí i jeho styl jak píše, místy poetický, s hezkou a ponurou atmosférou Islandu a plný zajímavých myšlenek, které si člověk má chuť někam zapisovat, aby na ně nezapomněl. Tak co se týče této knihy, tak tahle se mi líbila ještě víc než Ryby nema [...]


    • Gente d'IslandaHo conosciuto Stefansson con un suo più recente lavoro, Inferno e Paradiso: dietro la violenta contrapposizione degli scenari di una terra estrema, quale l'Islanda, una storia bellissima e una scrittura tra poesia e flusso di coscienza, tra realismo e introspezione. Faccio questa premessa perché il libro che mi accingo a recensire è anteriore al capolavoro che mi ha fatto conoscere il suo autore, e inevitabilmente mi è sembrato, anche se di molto poco, inferiore; inevitabilmen [...]


    • Non temete la poesia Di uno sperduto villaggio islandese, delle vicende dei suoi abitanti, dei sentimenti che li prendono (parola che sembra ormai orrenda, tanto consumata è ormai) credo di poter cogliere questo: nonostante cinismo e banalità, la poesia rimane ancora vivente e ancora riesca a scuoterci nel profondo. E' l'atmosfera di Stefansson, fatta di salti temporali, di incastri narrativi e, soprattutto, di una percezione quasi comunitaria (questo "noi" più volte ribadito) della vita che [...]


    • La domanda degli agnelliNel libro vengono raccontate le vicende degli abitanti di un paesino islandese di 400 anime, sulla costa occidentale, posato su un fiordo. Gli abitanti sono dei grandi sognatori, sembra che non abbiano nulla da fare, in questo senso ben lontani dalla necessità di guadagnarsi la vita: finiti i sogni passano alla televisione, agli scacchi, a una bevanda confortante.Il sapore del libro è dato dal contrasto fra il registro dell’autore, leggero e poetico e la gravità degl [...]


    • L'Islanda per me è sempre stata più esotica di tante altre, più lontane destinazioni. Il paese di Stefánsson, 400 anime in centro e forse 500 sparse tra le fattorie, è una Peyton Place senza scandali. I segreti sono pochi, se prendiamo come metro di paragone l'impiegata dell'ufficio postale che legge la corrispondenza di tutti possiamo dire che siano inesistenti. C'è amore, e per ogni coppia che si disfa una se ne crea: a volte sono improbabili, eppure funzionano bene. Mi spiace molto che [...]


    • Questo è un libro di piccole storie intrecciate, ambientate in un paesino islandese: piccole se guardate da lontano, ma grandi per coloro che le vivono e per chi, da dentro, con delicata attenzione le racconta.Leggendo ho ricordato - come altri - “Winesburg, Ohio” (“I racconti dell’Ohio”), di Sherwood Anderson, del 1919: “un romanzo - così lo descrive Amos Oz, in “Una storia di amore e di tenebra” - che è una sequela di racconti ed episodi scaturiti l’uno dall’altro, legat [...]


    • „Přijeďte do míst, kde se nic neděje, nic se nehýbá kromě moře, oblak a čtyř koček domácích.“I tak by podle vypravěčů mohla znít reklama na vesnici, o které kniha vypráví, ale sami dodávají, že by reklama nebyla úplně pravdivá. Vesnice nemá kostel ani hřbitov ani žádného významného jedince. A tak nám autor vypráví o životě obyčejných lidí, jejich láskách, nevěrách, vášních, samotě, stínech, které je pronásledují, i o jejich smrti.„A jak [...]


    • Le storie non finiscono mai perché proseguono ben dopo che noi ci abbiamo messo un punto, e oltretutto è impossibile circoscrivere una storia intera, ne sfioriamo solo frammenti e dobbiamo rassegnarci.


    • Táto kniha od Stefanssona sa mi čítala o niečo ľahšie ako Ryby nemajú nohy. Myšlienky v nej plynuli úplne prirodzene, nezadrhávali sa, každá mala svoje miesto. Priestor, ktorý autor vytvoril mi neraz pripomenul miesto, z ktorého pochádzam, miesto, kde každý každého pozná a kde sa nič neutají. Vedieť kde, čo, kto s kým, prečo a načo to je hlavnou záľubou obyvateľov malých dediniek. Napriek tomu, že mne viac vyhovuje anonymita mesta, knižka má úplne očarila. Vý [...]


    • Con una copertina bellissima e un titolo che lo è ancor di più, mi capita tra le mani questo romanzo, il primo che leggo di Stefánsson.Parla di un paese di quattrocento anime in una terra, l'Islanda, dove gli inverni sono gelidi e interminabili e le notti buie e solitarie e dove facciamo la conoscenza di vari personaggi, ognuno con il suo carico di fallimenti e riscatti, ognuno alle prese con cambiamenti, scelte o routine, ognuno col proprio sogno da seguire o inventare. Vite che si aprono e [...]


    • Den här boken om en isländsk by med 400 invånare innehåller allt, man kan säga att den lilla isolerade byn är ett universum i miniatyr. Här finns otrohet, gengångare, ensamhet, drömmar, avundsjuka och missunnsamhet, men framför allt finns det kärlek och vänskap. Läs mer på bokslut/2012/06/so


    • there is only one word, that can describe my feelings and that,is wow. i do mean it. this book showed me so much from human psyche and behavior, and in the same time remained a dreamy, yet solemn narrative of villagers' liferecommended read


    • Il mondo è pieno di sogni che non si avverano, svaniscono e si depositano come rugiada nel cielo e si trasformano in stelle nella notteutticanditiemore.wordpress.


    • Na cestách a medzi životnými zmenami sa najlepšie utekalo do malej islandskej dediny. Vplyv reštaurácie na spoločenský život či úloha snov v kariére. A kľudne by sa príbehy mohli rozvíjať a prekrývať aj na ďalších 100 stranách. Nech to nekončí.


    • Tak jsem se rozhodl zjistit, co je to ta současná islandská literatura. Stefalsson ví, o čem píše, když portrétuje jednu vesnici, její obyvatele a jejich osudy. Takže tu máme příběhy vesnického intelektuála, krásky, statkáře všech druhů. A tak. A dějí se jim věci typu nevěra, duchové, vnuknutí. A tak. A hodně se popisují tělesné pachy, tlučení srdce, čurání do moře a střílení štěňat. A tak. Jo, a taky se existuje a filozofuje. No. Pak se to všechno se [...]


    • Molte volte ci chiediamo, o almeno io lo faccio, cosa c'è di interessante nel leggere di storie, di vite all'apparenza normalissime, soprattutto se queste sono legate ad un paesino della campagna islandese che ad una prima occhiata non ha nulla da raccontare. Stefansson ci illumina in tal senso, portandoci sotto il naso una motivazione più che valida: la vita. Si parla di vita e di tutto quello che ne gira intorno in "Luce d'estate". E allora ecco che anche uno sperduto agglomerato urbano in I [...]


    • Jón Kalman Stefánsson è uno scrittore “particolare”. Non ha uno stile originale, non sceglie un facile e un po' snob andare controcorrente e neppure di percorrere strade ancora poco battute. La sua particolarità, a mio avviso, sta nel preferire un ritmo lento, più lento rispetto a quello di chi lo circonda. Lui non corre, cammina. E ogni tanto si ferma a guardare, a pensare. A sognare. Perché si vive? E' la domanda da cui muove l'autore e che ricorre come un mantra. Domanda per la qual [...]


    • "Máme okrem bozkávania pier nejakú úlohu? Vieš napríklad, ako sa povie túžim po tebe po latinsky? A ako sa to vôbec povie po islandsky?"Malá dedinka na Islande, nie viac ako 400 obyvateľov a ich strasti a radosti. Príbeh je rozdelený na osem častí, v každej sa dej orientuje na hlavnú postavu, resp dvojicu postáv. Medziprechod medzi kapitolami tvorí príhovor čitateľovi, akési vnútorné uvažovanie, tok myšlienok rozprávača. Rozprávač je však v tejto knihe unikátnym, [...]


    • Il coniuge rientra quando fuori è quasi buio e mi trova rintanata nell’angolo lettura con un libro chiuso tra le mani.«Tutto bene? Che hai?».«Ho finito Luce d’estate».«Embè?», gira gli occhi al lato della libreria dedicata ai volumi intonsi. «Non mi sembra sia un problema irrisolvibile».«Ma questo libro era bellissimo. E poi non mi piace com’è andato a finire…»«Dai, hai letto decine di libri dicendo che erano bellissimi. E se fosse andato a finire diversamente ti saresti la [...]


    • No tu fakt, ale že fakt neviem čo napísať :)Skúsim zhrnúť, písanie v prvej osobe možného čísla mi dosť vadilo, ale prelínalo sa s jednotlivými príbehu, takže to bolo znesiteľnejšie. Aj keď preklepy nesledujem, objavili som asi 3 chyby, kde to úplne nevyšlo.A čo samotný príbeh? Je divný, je celkom výstižne. Island je drsná krajina a malá dedinka s 400 obyvateľmi je len bodka na mape, aj tak ich život beží, uháňa, niekedy sa vlečie až stojí, sex a alkohol mie [...]


    • Non è stato spiacevole leggerlo. In alcuni passaggi mi ha incantato, in altri mi ha convinto meno, in altri non ho capito il registro usato, ironia al limite di rendere buffi alcuni personaggi drammatici. Forse letto in una dimensione diversa il mio giudizio non sarebbe il medesimo: leggendolo ho avuto la sensazione che se lo avessi letto per esempio due anni fa mentre viaggiavo in Norvegia lo avrei apprezzato diversamente. Ma forse bastava una baita in montagna, ho la sensazione che sia un lib [...]


    • En av de bøkene som bare har ventet på meg. Sitter tilbake med litt av den samme følelsen som da jeg leste "Svar på Helgas brev" av Bergsveinn Birgisson. Hva er det med de Islandske forfattereDet er høystemt patos iblandet hverdagens praktiske gjøremål. Det er liv som skal leves, det er humor, det er ironi, men mellom linjene Iigger døden på lur. Hele følelsesregisteret vekkes til live. Gleder meg til å ta fatt på resten av forfatterskapet.


    • In un paese islandese di circa 400 anime sembra non accadere granché, e quel poco fa subito notizia. Il tempo trascorre investendo i suoi abitanti, che vivono in maniera semplice, ascoltano la sinfonia della natura, si chiedono perché si vive ma non si danno alcuna risposta: vivono tutti all'ombra della propria personale beatitudine.


    • È un libro denso eppure leggerissimo coi suoi uomini e donne, in uno sperduto villaggio islandese, pieni di gloria e miseria ad un tempo. Così umani, unici e universali. Tra la luce bella dell'estate che illumina la vita e il silenzio della notte che si interroga sull'esistenza umana, uomini e donne amano, desiderano, invidiano, falliscono, gioiscono e vivono. È un libro bellissimo.


    • L'entusiasmo iniziale è andato scemando e alla fine la mia valutazione non è positiva. Mi è piaciuta l'atmosfera fiabesca ma a lungo andare è diventata troppo stucchevole e didascalica. Ho apprezzato l'atmosfera rarefatta e l'opportunità di "viaggiare" in un paese che mi ha sempre affascinato tanto.


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